Fare l'attore mi ha dato la consapevolezza dell'importanza del conflitto nel dialogo; allena a tenere alta l'attenzione sulla concretezza della situazione e sulla necessità di movimento contro lo spettro della staticità.
il genere ideale è quel testo che riesce a commuovere ma anche ad avere momenti di rilascio di tensione ed è un testo a più personaggi, anche se di questi tempi è dura e i produttori si spaventano quando si va oltre i due.
l'importante, sia che si tratti di commedia che di tragedia, è andare sempre fino in fondo a ciò che si vuole raccontare e mostrare che l'autore non si è tirato indietro ma ha rischiato.
scrivere è un atto a metà tra il conscio e l'inconscio.
vorrei sempre recitare con attori che hanno voglia di raccontare una storia: che studiano il loro personaggio e il rapporto che ha questo con gli altri, che si mettono in discussione, che si ossessionano per cercare una verità in scena.
mi piace vedere questi attori che a fine spettacolo fanno un esame di coscienza di come hanno rappresentato il loro personaggio, invece di pensare solamente in che ristorante andare a mangiare.
ho notato che quando gli attori riescono a mettere da parte la loro vanità, quando non si concentrano sul fare i toni o dimostrare la loro bravura in virtuosismi, e cercano di recitare al presente, è lì che il pubblico li segue e applaude la storia che hanno deciso di venire a vedere e non l’esibizione di "quello" o di "quell’altro".
il teatro lo si conquista non solo con la politica ma anche con il consenso del pubblico: se il pubblico ama le tue storie, se riconosce la tua onestà farà in modo che tu possa ripresentarti con un'altra storia.
il pensar continuamente di dover ancora trovare la persona giusta, a volte non ci fa vivere l'amore che stiamo vivendo al momento.
Il protagonista è lo spettacolo, la storia che vogliamo raccontare
Il regista? E’ un allenatore di una squadra di calcio, deve valorizzare i suoi giocatori
Scrivere è anche un atto fisico
Mi piacciono le critiche che non ignorano la reazione del pubblico
Ai miei allievi dico di non aver paura dei propri difetti.