Il compito del regista? Tirar fuori dall’attore quello che è
Il regista deve correggere; i complimenti servono a poco
(io sono uno che studia molto)Io uno spettacolo ce l’ho tutto nella mente, già studiato e costruito. Ma di fronte agli attori e all’unicità dell’evento (teatrale) tutto cambia
Il teatro è un dono del proprio essere corpo, “corpo-soggetto” e non “oggetto”
Senza Dostojevski non sarei quel che sono e il mondo non sarebbe quel che è
Faccio spettacoli costosissimi ma non mi arricchisco
Sono sommerso dai libri, li ho in bagno, in cucina…
Quando lavoro con gli attori imparo sempre, scopro le cose insieme con loro
La gente pensa che il teatro sia una cosa semplice: ci si mette in un luogo un po’ sollevato e si parla come nella vita solo un po’ più forte..invece è molto complicato, il teatro è una cosa complessa
“Danza di morte” è uno spettacolo che volevo fare da molti anni
Tutti i registi amano i loro attori
Purtroppo il mestiere dell’attore è involgarito, svillaneggiato dall’uso che ne fanno in televisione
La tournée è un evento molto faticoso!
Il teatro non paga!
Non mi è mai piaciuto recitare!
Se potessi tornare indietro cambierei mestiere
Il teatro non seduce, induce!
La nostra è diventata arte della spazzatura, del degrado
La televisione è l’epifania del degrado della lingua e dell’uomo
Bisogna essere fieramente pessimisti per cercare di cambiare il mondo
Dostoevskij è il mio preferito!
“se la gente si comportasse in modo autenticamente cristiano il mondo andrebbe molto meglio. Il mondo non è né pagano, né cristiano. È “sbracato”!
L’idea di morire mi irrita!