“Per me è teatro quando mi arriva qualcosa”, a fare questa dichiarazione è uno dei migliori attori italiani, artista carnale, espressivo, camaleontico e dotato di una sensibilità particolare: Filippo Timi, ospite della decima puntata di “Retroscena”.
Noto per i suoi successi cinematografici l’attore perugino sempre ci sorprende a teatro con i suoi spettacoli che divertono non senza regalare un amaro sorriso.
In tournée con “Favola”, il suo ultimo lavoro che mira a guardare al di là delle apparenze, ad indagare l’animo umano e i sentimenti che lo rendono vivo, Filippo Timi racconta un’altra “favola”, non quella che tutti abbiamo sempre ascoltato da bambini, ma una che contiene in se tutti gli elementi di una realtà poi raccontata con ironia e un pizzico di surrealismo che non distorce lo sguardo ma lo rende più preparato e capace di indagare nella disperazione che spesso permea il percorso quotidiano.
Sarà proprio l’attore umbro a svelarci tutti i “retroscena” di questo suo lavoro, della sua arte teatrale, cinematografica e drammaturgica, del rapporto con la sua terra, con il suo corpo, la balbuzie e sarà lui a dichiarare che: “se non ti metti in gioco è la fine. Sei come la maggior parte degli attori. Se invece vibri, fai risuonare dentro di te le domande di quel personaggio, allora può esserci una vera comunicazione con chi ti sta a guardare”.